I bambini con M.I.C.I. e la scuola:
parliamone insieme
Il giorno Sabato 8 novembre 2003 nell’ambito di un incontro
dell’Associazione
INSIEME,
si è avuto la possibilità di discutere dei problemi che i bambini con Malattie Infiammatorie
Croniche Intestinali possono incontrare nell’ambito scolastico.
IL BAMBINO E LA SCUOLA
Per prima
cosa è importante capire cosa significa la scuola per un bambino, dato che è un
luogo dove passa la maggior parte del tempo dai 6 anni in poi. La scuola non è
solo fonte di insegnamento- apprendimento, ma diventa un luogo dove il bambino
sviluppa gli aspetti mentali e cognitivi e dove arricchisce la sfera emotiva-
affettiva. In poche parole la scuola dà un grande contributo nella FORMAZIONE
DELLA PERSONALITA’ DEL BAMBINO.
Nell’ambito
del percorso scolastico risulta centrale
il rapporto tra bambino e insegnante, come sottolinea lo
psicologo Rogers: “…al centro di tutto il processo educativo c’è la
relazione tra insegnante e allievo, fondata su stima e rispetto reciproci in
cui l’insegnante sappia essere se stesso, autentico in ogni momento del suo
lavoro; l’allievo si senta accettato e amato….” (Rogers 1973)
IL BAMBINO CON PATOLOGIA CRONICA
Negli anni
’40 e ‘50 si pensava erroneamente che la patologia cronica fosse correlata a
disturbi di personalità nel bambino, oggigiorno sappiamo con certezza che non
esistono disturbi psicopatologici correlati alle malattie croniche nei
bambini e che il quoziente intellettivo non è assolutamente influenzato dalla
patologia. Quindi è bene chiarire che i bambini con MICI possono compiere una vita come quella dei loro compagni.
I PROBLEMI
È possibile che alcune
famiglie, nonostante i presupposti appena detti, possa incontrare delle
difficoltà nell’introdurre il proprio figlio nel contesto scolastico. Proviamo
a riassumerle qui di seguito come 3 “ostacoli”, che spesso derivano non tanto
dal bambino o dalla famiglia, ma anche dal contesto scolastico
Provate un
attimo a riflettere prima di andare avanti. Ci sono dei problemi che avete
nella scuola di vostro figlio? Quali sono?
1° OSTACOLO: Per alcuni bambini può essere difficile rientrare o
stare a scuola dopo la diagnosi di una MICI, perché ci possono essere dei punti
critici come:
v
L’INFORMAZIONE: Può
accadere che bambini o insegnanti non sappiano cosa sia una MICI e abbiano idee
sbagliate sulla malattia
v
LA COMUNICAZIONE: Per
molti bambini può essere difficile, se non insopportabile, l’idea di parlare
del problema con i compagni di classe o con gli adulti
2°
OSTACOLO: sappiamo bene che
durante le ricadute i bambini con MICI presentano dei dolori addominali, hanno
la necessità di andare in bagno più frequentemente dei compagni e devono
prendere le medicine. Tutto ciò può scoraggiare il bambino portandolo a fare
molte assenze
3° OSTACOLO: in certi casi le
difficoltà aumentano a tal punto che si presentano dei problemi “seri”, da
prendere immediatamente in considerazione anche con l’aiuto di specialisti.
Questi problemi sono le difficoltà di apprendimento, la fobia della scuola, il
rifiuto
COSA FARE?
Vediamo insieme alcuni spunti e
suggerimenti per affrontare le difficoltà, ricordandoci che ogni situazione è
comunque un caso a se stante
Una cosa importante da
fare è INFORMARE LA SCUOLA, parlando con le maestre o i professori per spiegare
cosa è una MICI e di cosa ha bisogno
vostro figlio
Che cosa si può dire ai professori o al preside?
Se vostro figlio
desidera la “privacy” non è necessario entrare nei dettagli della malattia. È
sufficiente specificare che lui/lei ha bisogno di un po’ più di elasticità per
andare in bagno, che potrà entrare talvolta in ritardo, che deve prendere certe
medicine.
Soprattutto è
importante far capire che
v IL VOSTRO BAMBINO DEVE ESSERE TRATTATO UGUALMENTE AGLI ALTRI,
SENZA FAVORITISMI (eccetto che per
quegli accorgimenti di cui ha bisogno) e che
v LA DIAGNOSI DI
UNA MICI NON CAMBIA LA PERSONALITÀ DI UN BAMBINO
Nonostante questi accorgimenti vostro figlio potrà incontrare delle
difficoltà e dei problemi. In questi casi è fondamentale sostenerlo e
accogliere i suoi bisogni e i suoi sfoghi, difenderlo di fronte alle
ingiustizie e incoraggiarlo a proseguire.
Durante l’incontro dell’associazione INSIEME c’è stata possibilità di
confronto tra genitori, anche grazie ad alcuni ragazzi presenti che hanno
raccontato la loro esperienza e sono stati dati numerosi suggerimenti su come
aiutare i bambini nei problemi a scuola. Tra le altre cose si è sottolineato
come sia importante per i bambini e ragazzi affetti da MICI conoscere altri
coetanei con lo stesso problema per confrontarsi sulle difficoltà. Occasioni
come queste ci fanno capire quanto sia prezioso per genitori e figli “poter
parlare” e scambiare idee per condividere e crescere “INSIEME”.
Dott. Simona Caprilli
Psicologa - Ospedale Meyer
Tel. 055/5662456
s.caprilli@meyer.it